Vita tragicomica di una fuori sede
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Diari pisani


giovedì, 24 luglio 2008
Io vado
Io vado in Spagna, che praticamente è l'ex-vacanza in Irlanda ed ex-vacanza in Francia. Siccome devo essere a Malpensa tra cinque ore vi saluto tutti e se riesco ad andare e tornare tutta intera ci si risente tra una settimana.

PS No, non vado a Ibiza a farmi di coca in discoteca.
Dove vado?
Sorpresa.


cilidif | 22:38 | commenti
vacanze, amici, ad ventura




lunedì, 21 luglio 2008
Che palle
Ma che giornata di merda è oggi?



cilidif | 19:20 | commenti (6)
brevia




domenica, 20 luglio 2008
Buon compleanno
"Buon compleanno, Compagna!"
Stasera, ore 22.00, sms da numero sconosciuto.


cilidif | 23:31 | commenti (3)
a sorpresa, brevia, hé politèia




sabato, 19 luglio 2008
One safe place
Metto qui una canzone di Marc Cohn che mi sembra particolarmente adatta al momento, dato che oggi è il mio ventesimo compleanno.
Siccome mi rispecchia, eccovi il testo.

How many roads you’ve traveled
How many dreams you’ve chased
Across sand and sky and gravel
Looking for one safe place

Will you make a smoother landing
When you break your fall from grace
Into the arms of understanding
Looking for one safe place

Life is trial by fire
And love’s the sweetest taste
And I pray it lifts us higher
To one safe place

How many roads we’ve traveled
How many dreams we’ve chased
Across sand and sky and gravel
Looking for one safe place
Hey, yeah, one safe place.


Specifico che ora sono le 00.58 del 20 luglio 2008, non credete a splinder che segue strani fusi orari.


cilidif | 23:58 | commenti (2)
cogito




venerdì, 18 luglio 2008
Un dubbio
Siccome stasera sono produttiva la butto lì: forse che Berlusca non si sia comprato Ronaldinho coi soldi nostri?
No vero?
Sono solo una mentecatta corrotta e qualunquista sinistroide che merita di finire i suoi giorni in un governo-più-che-ombra.
Fanculo.
Quando mi laureo me ne vado negli States. Almeno lì sì, che posso esprimere veramente le mie opinioni.















No, forse meglio Cuba, tanto l'aereo costa quasi uguale.
A parte che adesso senza Fidel non è più come una volta.
Beh, ma lì si paga l'ICI sulla prima casa?! No perché se si paga non ci posso mica andare, siamo matti che con tutti i soldi che noi giovani dobbiamo tenere da parte per le cose importanti, siamo matti che ci fanno pagare l'ICI sulla prima casa? In Italia, per esempio, che è un modello di Paese democratico, europeo, sviluppato, l'ICI sulla prima casa la risparmi, perché i soldi che non spendi ti servono per mantenerti intanto che nessuno ti ha ancora assunto anche se hai tre lauree, quindici master e diciassei dottorati e sai anche otto lingue aborigene.
Io penso di sapere dove se la dovrebbe infilare Tvemonti, l'ICI sulla prima casa.
Tutti ladri.


cilidif | 23:09 | commenti (3)
hé politèia




Estetica
Ieri, ore 7.40.
Mi alzo rincoglionita dal trasloco della sera prima e a passi stentati mi dirigo verso il bagno. Alle 8.03 sono fuori. Alle 8.15, dopo veloce colazione alla Casa della Panna, sono al dipartimento di Filosofia. Chiaramente faccio 5 piani a piedi perché quell'ascensore lì io non lo prendo. Non al prezzo di doverlo pregare in aramaico per portarmi su.
Arrivo al piano numero cinque che è deserto. La scritta "DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA" campeggia su targa di bronzo sopra la porta. Mi trovo un tavolo ed estraggo le dimostrazioni da ripassare (quelle dell'immortalità dell'anima). Ripasso.
Perdo la cognizione del tempo.
Ore 8.57 (ora precisa perché controllata sul cellulare). Mi guardo intorno e ritrovo lo stesso vuoto che mi aveva accolto. L'appello è alle 9 e siamo iscritti in 18, qualcuno arriverà. Ma anche no.
Arriva un professore.
Lui (affabile) "Buongiorno signorina! Lei è qui per il mio esame, vero?" (qualcosa contenente la parola "Morale")
Io "No, io...la professoressa di Estetica non è qui di solito? Oggi c'era il suo esame"
Lui "Di solito sì,a meno che sull'iscrizione non fosse specificato "DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA""
Io guardo la porta e ho un'aria da teatro dell'assurdo. "Questo non è il dipartimento di Filosofia?!"
Lui "Di solito per "dipartimento" si intende l'altro".
Mizzega. Quale cazzo di altro dipartimento di filosofia con lo stesso nome c'è, a Pisa?!
Io "Oddio."
Lui "Non è grave" (ride)
Io "Beh per il momento grazie." Mi scapicollo giù per le scale.
Prego.
Impreco - subito dopo -
Scelgo l'astensione del giudizio.
Corro molto.
Alla fine, arrivo a una porta su cui nutrivo dei sospetti. E chiaramente anche quella reca la scritta ambigua "DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA".
Entro e trovo trecentomila individui che parlottano e ripassano. Chiedo. Hanno già fatto l'appello.
Cane boia.
Fermo una tizia che poi mi dicono essere la professoressa (non avevo frequentato) e le dico che ero in via Galvani per errore. Mi guarda, tra il pietoso e l'incredulo. Ma come ho potuto non rendermi conto che dei due "DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA" quello giusto non era uno, ma l'altro?
Vengo magicamente reinserita nella lista al posto originario e sento che per essere il 17 ho anche avuto culo.
Faccio l'esame con 'sto assistente molto preciso che mi ispira fiducia e simpatia oltre che una sorta di inquietudine che riservo ai miei rapporti con i filosofi.
Mi dà Trenta.
Cazzo, che culo per essere il 17.


cilidif | 22:55 | commenti (2)
esami, scoperte, ad ventura, acta scholastica




Just moved
Un annuncio: la stanza 16 ha ufficialmente traslocato nella stanza 15, dopo notevole sforzo e dispendio in ghiandole sudoripare irrimediabilmente danneggiate.
Bio e io iniziamo a elaborare i segnali da battere sul muro. Chi vuole contribuire è ben accetto.


cilidif | 22:38 | commenti
amici, a sorpresa, brevia, ad ventura, holy sisters




Quanta ignoranza
Stasera penso che la gente a volte fa proprio schifo. E che ignoranza non stia al posto delle date e dei nomi e di quanti libri uno ha letto. No. Ignoranza è essere bassi e guardare la terra invece del cielo, come le bestie. Come i maiali che cercano le ghiande, che poi poverini non è neanche colpa loro.
E tu che sei una persona in carne ossa e cervello ti cibi della finzione e della falsità sperando che nessuno si accorga dello schifo che emani e del male che fai a chi pensava di fidarsi di te. Vergognati sulle lacrime che io ho visto e tu no perché non hai neanche il coraggio di farti rivedere. Vergognati sui regali finti che hai portato per dire che avevi fatto la tua parte - e dopo due mesi di te neanche l'ombra.
Vergognati della sfiducia che hai seminato intorno a te.
Perché essere giovani non vuol dire fare cazzate e non doverne rendere conto.
Magari potresti imparare a leggere invece di rincoglionirti a spese del sudore degli altri.
Ringrazio chi di dovere per non avere amici come te.


cilidif | 22:37 | commenti (3)
cogito, familia




giovedì, 17 luglio 2008
Ho capito
che non so configurare Azreus: non c'è bisogno che vada a 233 b/sec per pigliare per il culo.


cilidif | 22:30 | commenti
il calcolatore, brevia




sabato, 12 luglio 2008
Noche de fuego
Mi ha fatto perdere la cognizione del tempo, lasciando che le ore scorressero su di me senza lasciare la loro traccia di sonno sugli occhi affaticati.
Mi ha presa tra le sue braccia cullandomi al suono delle sue dolci parole che dicono la vita e la morte, l'essere e il divenire di tutti noi, del mondo, dell'anima. Abbiamo giocato a rincorrerci, lui sfuggiva ed io lo inseguivo per carpirlo e farlo finalmente mio, nella brezza fresca che si infiltrava curiosa dalla finestra aperta. Un brivido quando l'ho toccato per la prima volta, colto nell'alone luminoso della lampada. L'ho solleticato con una matita, l'ho accarezzato e infine era mio.
E stamani era ancora lì, sulla mia scrivania.
"Platone", F. Trabattoni, edizioni Carocci.


cilidif | 13:23 | commenti (2)
libri, esami, scoperte, ad ventura