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Diari pisani


giovedì, 31 gennaio 2008
Quando si sceglie un libro
Scegliere un libro da iniziare è un rito al quale Cilidif riserva gli onori di una piccola cerimonia sacra. Difficilmente si butta sul già letto: preferisce la novità che può nascondere il piacere assoluto o il suo contrario. Perché quando un libro non va proprio, Cilidif non lo finisce. Sa che c'è chi lo fa, per amor di non si sa che cosa, ma lei no. Comunque, Cilidif in 16 anni di letture ha imparato a valutare i propri gusti e raramente sbaglia; anche i libri in regalo di solito sono azzeccati. O Cilidif è una persona prevedibile, oppure i libri glieli regalano solo quelli che la conoscono bene...
Però.
Non è che adesso che si dedica allo studio buona parte della giornata, Cilidif debba leggere tutta la notte e andare a letto alle 5. Queste maratone somigliano all'ultima notte di un condannato, che deve assolutamente vedere come va a finire l'anno di Severgnini in America o il romanzo storico sul Nazismo o l'avventura marittima del capitano.
Cilidif crede comunque che questa cosa della lettura protratta e coatta a cui il suo cervello la costringe non si fermerà tanto presto.
Un libro per notte.


cilidif | 12:07 | commenti (5)
libri, cogito, sonno




venerdì, 25 gennaio 2008

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi



cilidif | 22:55 | commenti
inclassificabili




lunedì, 21 gennaio 2008
Puzzy è cresciuto
Puzzy è il fratello tredicenne di Cilidif.
Cilidif ha sempre sperato di crescere un piccolo lettore, appassionato di cinema o teatro o storia antica. O almeno scienze naturali, matematica o neurolinguistica.
Ma Puzzy non ama la scuola: non gli piace essere costretto. Lui adora aggiustare le cose: dalla caldaia al parquet sollevato della cameretta di CIlidif (il termosifone perdeva, lei non c'era e lì non entrava nessuno da un mese). Ti cambia le lampadine, ti regola il termostato quando ti trovi alle 2 di notte con 25 gradi in casa. Ti ricorda che se l'aspirapolvere non va, ci devi minimo mettere la batteria e se il problema persiste consultare lui.
Puzzy ti accende la macchina così quando sali è calda. Se potesse, si farebbe anche un giro.
Puzzi scorrazza per il cortile con la sua moto da cross e poi la lava fin nei più reconditi interstizi.
Puzzi ogni tanto viene colpito da strani capogiri di cui nessuno conosce la causa.
Puzzy conosce a memoria i nomi dei veicoli con motore inventati dal milleottocento a ieri: che volino, che navighino, che solchino strade, deserti e montagne su due, tre, quattro e più ruote.
Insomma, Puzzy è Homo Faber. E ha deciso di iscriversi all'Istituto Tecnico della zona, per fare il perito Aeronautico. Tale istituto, di pessima fama presso noi liceali, si chiama ITIS. Gli studenti dell'ITIS fondono provette, giocano con attrezzi pericolosissimi, bruciano microchips e marchiano a fuoco le porte delle classi.

Stasera, Puzzy ha braccato Cilidif, come fa di solito per ammorbarla di storielle più o meno divertenti che a lei non interessano tanto, ma per amor di fratellanza ascolta paziente.
P "Oh, guarda qua"
C "Cosa vuoi"
P "Va'!" (locuzione lombarda per - guarda attentamente -)
C "Che palle. Fa' vedere"
Lui aziona la levetta di un accendino, poi si riempie il palmo della mano di gas. Accende la fiamma e poi allontana la mano, creando una suggestiva pallina di fuoco blu.

P "Adesso sono pronto per l'ITIS".


cilidif | 23:42 | commenti
familia




Post trauma
Cilidif ha passato una tranquilla serata in famiglia per riprendersi dallo shock da doppio esame e impossibilità di ubiquità.
Ha mangiato la torta di panna del compleanno del Nonno, direttamente dalla teglia, con un grosso cucchiaio, insieme a Puzzy. Poco dopo il Nonno è arrivato e si è unito all'allegra brigata. Sono quasi riusciti a finirla tutta.
Ha ingoiato due salatini interi, come Bush qualche anno fa. Ma Cilidif non finirà sui giornali, mannaggia.
Ha fondamentalmente cazzeggiato.


cilidif | 23:27 | commenti
inclassificabili




Ma cazz...
Non me ne frega una cippalippa se sono scurrile. Non mi scuso per il post da camionista sbevazzone e con la frégola da strada. E' che la mia vita è così dannatamente facile e gustosa, che non posso non segnalare questo prezioso avvenimento, che la arricchisce in cultura e....
Insomma.
Studi un mese per l'esame-botta dell'anno, Glottologia. Intanto, dai un assaggio anche alle altre cose che hai più tempo per preparare. Finisci l'ultima pagina dell'ultimo libro quindici giorni prima dell'esame, il che, vafantreno, non è male.
Ti rilassi.
Accendi il computer e controlli la data di inizio delle iscrizioni.
Mannaggia vacca, l'esame è prorogato di due giorni.
Bello! Più tempo per ripassare.
No.
Perché io sono così fortunata, così benvoluta nelle Alte Sfere, che quel giorno ho un altro esame. Che mi prende mattina - orale - e pomeriggio - scritto -.
Alla malora.
In malam crucem.
Erretoo.


cilidif | 18:58 | commenti
primi passi, scoperte, a sorpresa, ad ventura




domenica, 20 gennaio 2008
Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese io canto...
Facciamoci una domanda. Un esame di coscienza.
Chi tra noi italiani, popolo di navigatori-santi-e-poeti, ha mai visto The OC? Cilidif no. Va bene, non è questo il momento di fare la superiore. Solo, chiediamoci: perché mai, su FOX, usano l'incipit dell'Orlando Furioso per la pubblicità del dannato telefilm?


cilidif | 23:57 | commenti
cogito, brevia




Ecco
A volte una vorrebbe tanto essere bella.


cilidif | 22:20 | commenti
cogito, brevia




venerdì, 18 gennaio 2008
Spieghiamo
Su metà dei computer che visualizzavano questo blog, il template si vedeva tutto spampanato. Ho cercato per tutta la sera un template  nero su bianco, senza trovarne uno migliore di quello precedente.
Ergo, questo è il meglio - il più minimal - che ho trovato.
Pax vobis.


cilidif | 21:45 | commenti (2)





giovedì, 17 gennaio 2008
Mimnermo
Lui, invece, era un grande:

Come le foglie che fa germogliare la stagione di primavera
ricca di fiori, appena cominciano a crescere ai raggi del sole,
noi, simili ad esse, per un tempo brevissimo godiamo
i fiori della giovinezza, né il bene né il male conoscendo
dagli dèi. Oscure sono già vicine le Kere,
l'una avendo il termine della penosa vecchiaia,
l'altra della morte. Breve vita ha il frutto
della giovinezza, come la luce del sole che si irradia sulla terra.
E quando questa stagione è trascorsa,
subito allora è meglio la morte che vivere.
Molti mali giungono nell'animo: a volte, il patrimonio
si consuma, e seguono i dolorosi effetti della povertà;
sente un altro la mancanza di figli,
e con questo rimpianto scende all'Ade sotterra;
un altro ha una malattia che spezza l'animo. Non v'è
un uomo al quale Zeus non dia molti mali.


cilidif | 23:11 | commenti
cogito




Teognide
Per rompere il momento estatico creato con il precedente post, Cilidif vorrebbe esprimere l'avvilimento di un breve capitolo della letteratura greca: il poeta elegiaco del sesto secolo a.C. Teognide. Allora: tutti i primissimi poeti della letteratura greca, vissuti intorno al settimo o anche ottavo secolo prima di Cristo, sono stati, rispetto ai temi dell'epica arcaica (Omero), degli innovatori. Non tanto per temi nuovi introdotti (si sa, l'amore, la guerra, il valore e l'ira sono poesia eterna), quanto per il modo in cui li hanno trattati, nello specifico parlando direttamente della propria personale esperienza, o, in mancanza di essa, dando voce a dei plausibili io-poetici, perfettamente immaginabili ed inseribili in quel contesto (un falegname, un padre e una figlia, cose così).
Dunque.
DI questi pionieri, alcuni veramente delicati e fini nel loro poetare ancora agli albori, ci sono rimasti praticamente solo frammenti. Un frammento è uno stralcio, quando è buona, o anche solo poche parole, non sempre frasi intere. Di questa gente noi si immagina, si congettura, si tenta di carpire la seppur minima informazione sulla loro vita e opera.
Teognide no. Lui pregava il suo amichetto Cyrno di mettere un sigillo alle sue poesie e chiuderle in un tempio, buttando la chiave. Il primo - davvero - poeta della letteratura greca a  preoccuparsi del destino della sua opera. Evidentemente, Cyrno dovette dare ascolto al suo innamorato Teognide, perché a tutt'oggi la sua è l'unica materia poetica di un solo autore giuntaci ordinatamente raccolta in un codice. Tutta insieme.
Inconvenienti: è un'accozzaglia pressoché informe di poesie brevi dai temi disparati e disordinati, a volte all'interno dello stesso componimento.
Altro inconveniente: il materiale è TROPPO. Due volumi, articolatissimi internamente, di stili iper-diversificati.
Conclusione: saranno originali di Teognide un 306 versi circa. Su due volumi.
Dieci pagine di aspettativa, tre righe di delusione.


cilidif | 23:05 | commenti
primi passi, scoperte, a sorpresa